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Codice fiscale per chi è nato all'estero: come funziona il codice Z

Codice fiscale per chi è nato all'estero: come funziona il codice Z

Un lettore ci ha scritto qualche tempo fa: nato a Londra da genitori italiani, tornato in Italia da bambino, aveva sempre pensato che nel suo codice fiscale ci fosse un errore. «Dove dovrebbe esserci il comune c'è una Z», diceva. Nessun errore: quella Z è il segno distintivo dei codici fiscali di chi è nato fuori dall'Italia.

Cosa cambia rispetto a chi è nato in Italia

Il codice fiscale delle persone fisiche ha sempre 16 caratteri e la struttura non cambia: tre lettere per il cognome, tre per il nome, due cifre per l'anno, una lettera per il mese, due cifre per giorno e sesso, quattro caratteri per il luogo di nascita e, in fondo, il carattere di controllo. Se volete il dettaglio blocco per blocco, lo trovate nella guida su come leggere un codice fiscale carattere per carattere.

L'unica differenza riguarda proprio quei quattro caratteri del luogo. Per chi nasce in Italia si usa il codice catastale del comune, detto anche codice Belfiore: H501 per Roma, F205 per Milano, F839 per Napoli. Per chi nasce all'estero si usa invece un codice che identifica lo Stato di nascita, formato dalla lettera Z seguita da tre cifre. La città straniera, nel codice, non compare mai: Londra, Manchester o Edimburgo danno lo stesso risultato.

Schema del codice fiscale di un nato all'estero con il codice Z dello Stato al posto del codice del comune
Per i nati all'estero il blocco del luogo di nascita è occupato dal codice dello Stato, che comincia sempre con Z.

Qualche codice Z tra i più frequenti

I codici degli Stati esteri fanno parte dello stesso elenco gestito per i codici catastali. Ecco alcuni di quelli che si incontrano più spesso:

Stato di nascitaCodice
AlbaniaZ100
FranciaZ110
GermaniaZ112
Regno UnitoZ114
RomaniaZ129
SpagnaZ131
Stati UnitiZ404

Per tutti gli altri Paesi conviene consultare l'elenco completo nella pagina dei codici catastali, dove si cercano sia i comuni italiani sia gli Stati esteri. E se vi interessa capire da dove arrivano questi codici, c'è un approfondimento su cos'è il codice Belfiore e dove trovarlo.

Un esempio concreto

Prendiamo John Smith, uomo, nato il 12 aprile 1990 negli Stati Uniti. Il suo codice fiscale è SMTJHN90D12Z404Y. Lo leggiamo a pezzi:

  1. SMT: consonanti del cognome Smith.
  2. JHN: consonanti del nome John.
  3. 90: anno di nascita.
  4. D: aprile, secondo la tabella delle lettere dei mesi.
  5. 12: giorno di nascita; essendo un uomo, il numero resta com'è.
  6. Z404: Stati Uniti.
  7. Y: carattere di controllo.

Anche il carattere finale si calcola come per tutti: la Z e le cifre dello Stato entrano nella somma come quelle di un comune italiano.

Avete davanti un codice con la Z e volete sapere a quale Paese corrisponde? Inseritelo nello strumento di decodifica: vi restituisce data, sesso e Stato di nascita.

Decodifica un codice fiscale

Chi attribuisce il codice a chi nasce all'estero

Cittadini italiani nati all'estero

Per un italiano nato fuori dall'Italia, di solito il passaggio chiave è la trascrizione dell'atto di nascita nei registri del Comune italiano competente, spesso tramite il consolato. In molti casi il codice fiscale viene attribuito proprio in quella fase, perché i dati anagrafici arrivano all'Anagrafe tributaria attraverso i canali comunali. Chi è iscritto all'AIRE e non ha mai avuto un codice può rivolgersi al consolato del Paese in cui vive, oppure all'Agenzia delle Entrate quando si trova in Italia. Le modalità cambiano da sede a sede: controllate prima il sito del consolato.

Cittadini stranieri

Per chi non ha la cittadinanza italiana le strade sono diverse (Agenzia delle Entrate, consolati, pratiche di soggiorno): le trovate nell'articolo su come ottiene il codice fiscale un cittadino straniero.

Gli errori che vediamo più spesso

I guai nascono quasi sempre quando qualcuno prova a «ricostruire» il codice da solo.

Il primo errore classico è usare il codice del comune italiano di residenza al posto di quello dello Stato di nascita. Succede soprattutto con chi è arrivato in Italia da piccolissimo e ha sempre vissuto qui: nella testa di chi compila, «sono di Torino». Ma il codice fiscale guarda al luogo di nascita, non alla residenza.

Il secondo riguarda gli Stati che nel tempo hanno cambiato nome o confini. Chi è nato in un Paese che oggi non esiste più, o che si è diviso, può trovarsi con un codice Z diverso da quello che si aspetterebbe. In queste situazioni non ha senso tirare a indovinare: il codice che conta è quello registrato dall'Agenzia delle Entrate, e lo si verifica sul certificato di attribuzione o sulla tessera sanitaria.

C'è poi un caso particolare che qui molti si confondono: le persone nate in località che un tempo erano territorio italiano e poi sono passate ad altri Stati. Per alcune di queste situazioni esistono regole specifiche sull'indicazione del luogo di nascita, che possono incidere anche sul codice. Se è il vostro caso, meglio chiedere direttamente all'ufficio dell'Agenzia o al Comune invece di affidarsi a un calcolatore.

Attenzione. Il codice che ottenete con un calcolo online è solo una ricostruzione teorica. Il codice valido è quello attribuito dall'Agenzia delle Entrate, che può differire per omocodia o per come sono stati registrati i dati. CodiceFiscaleInverso non è collegato all'Agenzia.

Doppio nome, doppio cognome, trattini e accenti

Chi nasce all'estero ha spesso nomi composti, cognomi doppi o caratteri che in italiano non esistono. Le regole di calcolo restano quelle standard: si considerano le lettere del cognome e del nome così come risultano registrati, ignorando spazi e apostrofi, e le lettere accentate vengono trattate come la corrispondente lettera non accentata. Se all'anagrafe il cognome è stato trascritto in un certo modo, il codice segue quella grafia, anche se sul passaporto compare diversamente: meglio accorgersene prima di aprire un conto, perché la banca confronta codice e documento.

Consiglio pratico. Se dovete comunicare il vostro codice a un datore di lavoro o a un'agenzia, copiatelo dalla tessera sanitaria o dal certificato dell'Agenzia, non ricalcolatelo. Vi evita discussioni sul carattere di controllo o sul codice dello Stato.

Come controllare che il vostro codice sia coerente

Un primo controllo lo potete fare da soli: il codice deve avere 16 caratteri, nelle posizioni del luogo di nascita deve comparire una Z seguita da tre cifre (o da lettere, in caso di omocodia) e l'ultimo carattere deve tornare con il calcolo. Lo strumento di verifica del codice fiscale fa proprio questo e vi segnala se qualcosa non quadra.

Se il controllo formale è a posto ma il codice non vi convince, per esempio perché lo Stato indicato non è quello giusto, il passo successivo è l'Agenzia delle Entrate: sul sito agenziaentrate.gov.it trovate i servizi di verifica, e presso gli uffici territoriali potete chiedere il certificato di attribuzione aggiornato. Se il problema nasce dai dati anagrafici, invece, la correzione parte dal Comune o dal consolato che ha registrato la nascita. Per il percorso completo di rettifica vi rimandiamo alla guida sul codice fiscale sbagliato.

La prossima volta che un modulo vi chiede il «comune di nascita» e voi siete nati a Bucarest o a Lione, cercate l'opzione «Stato estero» o simile: quasi tutti i portali pubblici la prevedono, a volte nascosta in un menu a tendina. Scegliete lo Stato, non la città, e il codice che il sistema si aspetta tornerà senza sorprese.

Domande frequenti

Nel codice fiscale di chi è nato all'estero compare la città di nascita?

No. Per i nati all'estero si indica solo lo Stato di nascita, con un codice che inizia per Z seguito da tre cifre. Due persone nate in città diverse dello stesso Paese hanno lo stesso codice di luogo.

Un italiano nato all'estero ha un codice fiscale diverso da uno straniero?

La struttura è la stessa: anche per un cittadino italiano nato all'estero il luogo di nascita è indicato con il codice Z dello Stato. Cambiano invece le strade per ottenerlo, che passano di solito dal Comune di trascrizione o dal consolato.

Se ho preso la cittadinanza italiana cambia il mio codice fiscale?

In linea generale il codice dipende da nome, cognome, data, sesso e luogo di nascita, non dalla cittadinanza. Se però con la pratica cambiano i dati anagrafici registrati, il codice può essere aggiornato: in caso di dubbi chiedete all'Agenzia delle Entrate.

Dove trovo il codice Z del mio Paese?

Nell'elenco dei codici catastali, che comprende anche gli Stati esteri. Potete cercarlo nella pagina dei codici catastali del sito oppure leggerlo direttamente sulla vostra tessera sanitaria, alle posizioni 12-15 del codice.

CI
Redazione CodiceFiscaleInverso

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