Buona notizia per i neogenitori: per il codice fiscale del bambino, nella grande maggioranza dei casi, non dovete fare nulla di specifico. Non c'è un modulo da compilare né una fila apposita all'Agenzia delle Entrate. Il codice nasce, per così dire, insieme alla registrazione del bambino all'anagrafe. Il problema, semmai, è che serve quasi subito, e nelle prime settimane non sempre è chiaro dove trovarlo.
Proviamo a mettere in fila i passaggi, così come li vivono di solito le famiglie.
Il percorso, passo per passo
- Dichiarazione di nascita. Uno dei genitori, o un'altra persona autorizzata, dichiara la nascita. Si può fare presso la struttura dove è avvenuto il parto oppure all'ufficio di stato civile del Comune, entro i termini previsti, che il personale dell'ospedale o del Comune vi indicherà.
- Iscrizione all'anagrafe. Il bambino viene registrato nell'anagrafe del Comune di residenza dei genitori.
- Attribuzione del codice fiscale. Il Comune trasmette i dati all'Anagrafe tributaria e il codice viene attribuito per via telematica. In molti Comuni il codice è disponibile già nei documenti rilasciati in quella fase, per esempio sul certificato di nascita o di residenza.
- Tessera sanitaria. Dopo l'attribuzione del codice, la tessera sanitaria del bambino viene spedita per posta all'indirizzo di residenza.
È tutto qui. La sequenza è sempre la stessa; quello che può variare sono i tempi tra un passaggio e l'altro, che dipendono dal Comune, dalla spedizione e da eventuali intoppi nei dati. Per questo non vi diamo una data precisa: diffidate di chi ve la promette.
Come è fatto il codice di un neonato
Esattamente come quello di un adulto. Tre lettere per il cognome, tre per il nome, anno, lettera del mese, giorno (aumentato di 40 per le femmine), codice catastale del comune di nascita e carattere di controllo. Se il bambino nasce a Palermo il codice conterrà G273, se nasce a Torino L219.
Un dettaglio che sorprende spesso i genitori: il comune che conta è quello dove il bambino è nato, cioè dove si trova l'ospedale, non quello di residenza della famiglia. Chi abita in un paese piccolo e ha partorito nell'ospedale del capoluogo troverà nel codice il codice catastale del capoluogo. Non è un errore. Per trovare il codice del vostro comune potete consultare l'elenco dei codici catastali.
Per le bambine, il giorno di nascita è aumentato di 40. Una bimba nata il 9 del mese avrà 49 in quella posizione, come si vede nel codice di Francesca Russo, RSSFNC88C49L219E. Anche il mese ha la sua lettera, secondo la tabella spiegata nella guida sulle lettere dei mesi nel codice fiscale.
A cosa serve subito
La ragione per cui i genitori si preoccupano del codice è semplice: senza, molte cose restano ferme. Le più frequenti sono queste.
La scelta del pediatra. Per iscrivere il bambino al Servizio sanitario e assegnargli un pediatra di libera scelta, l'ASL ha bisogno del codice fiscale. In genere basta averlo, anche se la tessera fisica non è ancora arrivata.
L'assegno unico e le altre prestazioni. Nella domanda all'INPS va indicato il codice fiscale del figlio. Chi aveva già una domanda attiva per altri figli deve aggiornarla con il nuovo nato, e anche in questo caso il codice è indispensabile.
Le spese in farmacia. Latte speciale, farmaci, visite: per portarle in detrazione lo scontrino deve riportare il codice fiscale di chi ha sostenuto la spesa o del familiare a carico, a seconda dei casi. Nei primi giorni, quando la tessera del bambino non c'è ancora, molti genitori si fanno fare lo scontrino con il proprio codice. Su come comportarvi esattamente in dichiarazione, conviene chiedere al CAF o al commercialista.
La banca e le polizze. Libretto di risparmio, conto intestato al minore, polizza assicurativa: tutti richiedono il codice del bambino.
Se la tessera tarda ad arrivare
Succede, ed è la domanda che riceviamo più spesso su questo tema. Prima di tutto, ricordate che la tessera e il codice sono due cose distinte: il codice può essere già attribuito anche se la tessera è ancora in viaggio. Il rapporto tra i due è spiegato meglio nell'articolo su tessera sanitaria e codice fiscale.
Se vi serve il codice e non lo trovate da nessuna parte, avete alcune strade:
- chiedere all'ufficio anagrafe del Comune un certificato in cui compaia il codice fiscale del bambino;
- rivolgervi a un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, che può rilasciare il certificato di attribuzione;
- controllare se il Comune o la Regione mettono a disposizione i certificati anagrafici online.
Se invece la tessera non arriva dopo un periodo che vi sembra lungo, verificate che l'indirizzo di residenza registrato sia corretto e chiedete informazioni all'Agenzia delle Entrate o all'ASL. Non esiste un modo per sollecitarla «dal nulla», ma se c'è un problema nei dati è meglio scoprirlo presto.
Casi particolari
Bambino nato all'estero
Se il bambino nasce fuori dall'Italia da genitori italiani, la nascita va trascritta nei registri italiani, di solito tramite il consolato o direttamente presso il Comune. Il codice fiscale conterrà il codice dello Stato estero, che inizia con Z, al posto di quello del comune. Abbiamo dedicato un articolo intero al codice fiscale per chi è nato all'estero.
Errori nel nome o nella data
Un nome trascritto male in ospedale, una data sbagliata all'anagrafe: se l'errore c'è nell'atto di nascita, anche il codice lo riporterà. In questo caso bisogna correggere prima l'atto presso lo stato civile del Comune e poi far allineare il codice. Meglio controllare subito i documenti che vi vengono consegnati alla dichiarazione di nascita, quando la correzione è ancora semplice. Il percorso generale è nella guida sul codice fiscale sbagliato.
Riconoscimento successivo e cambio di cognome
Se il cognome del bambino cambia dopo la nascita, per esempio per un riconoscimento successivo da parte dell'altro genitore, cambiano le prime tre lettere del codice. Il codice viene aggiornato e quello vecchio non va più usato. Sono situazioni che il Comune conosce bene: chiedete a loro come procedere.
Il controllo finale
Quando il codice arriva, dedicategli trenta secondi: decodificatelo e verificate che data di nascita, sesso e comune corrispondano. È il momento migliore per scoprire un eventuale errore, prima che il codice finisca nei sistemi dell'INPS, dell'ASL e della banca.
Avete ricevuto il codice fiscale del vostro bambino? Decodificatelo per controllare che data, sesso e comune di nascita siano corretti.
Decodifica un codice fiscaleSe tutto torna, archiviate il documento e passate alla prossima pratica, che con un neonato in casa non tarderà ad arrivare. Se qualcosa non torna, la prima telefonata va all'ufficio anagrafe del vostro Comune: è da lì che è partito tutto, ed è lì che di solito si risolve più in fretta.
Domande frequenti
Devo chiedere io il codice fiscale per mio figlio?
Di norma no. Il codice viene attribuito tramite il Comune dopo la dichiarazione di nascita e l'iscrizione all'anagrafe. Poi arriva per posta la tessera sanitaria.
Nel codice del neonato c'è il comune di residenza o quello di nascita?
Quello di nascita, cioè il comune in cui si trova la struttura dove è avvenuto il parto. Se è diverso dal comune di residenza della famiglia, è normale.
Posso scegliere il pediatra senza la tessera sanitaria?
In genere serve il codice fiscale, non necessariamente la tessera fisica. Se avete un documento che riporta il codice, chiedete alla vostra ASL: di solito è sufficiente.
Dove trovo il codice fiscale del neonato se la tessera non è ancora arrivata?
Potete chiederlo all'ufficio anagrafe del Comune, su un certificato, oppure a un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, che può rilasciare il certificato di attribuzione.