Calcolo codice fiscale

Inserisci i dati anagrafici e ottieni il codice fiscale in un secondo, con carattere di controllo e prime varianti di omocodia.

I dati restano sul tuo dispositivo.

Come si calcola il codice fiscale

Il codice fiscale delle persone fisiche si ottiene da cinque informazioni: cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita. Le regole sono pubbliche e sempre le stesse, per questo è possibile calcolarlo da soli. Il nostro strumento applica esattamente quelle regole: inserisci i dati, scegli il comune dall’elenco e ottieni il codice con il carattere di controllo già calcolato.

Il procedimento, in breve, è questo:

  1. Cognome: prime tre consonanti; se non bastano, le vocali; se ancora mancano lettere, la X.
  2. Nome: se ha quattro o più consonanti si prendono la prima, la terza e la quarta; altrimenti come per il cognome.
  3. Anno: le ultime due cifre.
  4. Mese: una lettera tra A, B, C, D, E, H, L, M, P, R, S, T.
  5. Giorno: da 01 a 31 per gli uomini, da 41 a 71 per le donne.
  6. Comune: il codice catastale di quattro caratteri, oppure il codice Z dello Stato estero.
  7. Controllo: una lettera calcolata dai quindici caratteri precedenti.
Schema del codice fiscale diviso nei suoi sette blocchi
La struttura del codice fiscale: ogni blocco deriva da un dato anagrafico.

Nomi doppi, accenti e apostrofi

Qui nascono la maggior parte dei dubbi. Per i nomi composti si considerano tutte le parti come un’unica parola: “Maria Chiara” diventa MCH: le consonanti sono M, R, C, H, R e si prendono la prima, la terza e la quarta. Accenti, apostrofi e spazi vengono ignorati, quindi “D’Angelo” si tratta come DANGELO e “Nicolò” come NICOLO. Lo strumento fa tutto questo in automatico, ma se il codice che ottieni è diverso da quello del tuo tesserino, controlla per prima cosa come è stato scritto il nome all’anagrafe.

Attenzione. Il codice calcolato online è quello “teorico”. Se sei stato interessato da omocodia, il tuo codice ufficiale può avere alcune lettere al posto delle cifre. In caso di dubbio fa sempre fede quello riportato sulla tessera sanitaria o sul certificato dell’Agenzia delle Entrate.

Nati all’estero

Se sei nato fuori dall’Italia, nel campo del luogo di nascita scrivi il nome dello Stato: Francia, Germania, Romania, Stati Uniti d’America e così via. L’elenco include anche alcune denominazioni storiche, utili per chi è nato in Paesi che nel frattempo hanno cambiato nome o si sono divisi. Nel codice finirà la lettera Z seguita da tre cifre.

Comuni soppressi o fusi

Molti comuni italiani negli ultimi decenni si sono fusi o sono stati soppressi. Il codice fiscale però resta legato al comune come si chiamava al momento della nascita. Nell’elenco trovi anche i comuni cessati, segnalati con l’etichetta “soppresso”: se sei nato lì prima della fusione, scegli quello.

Quando serve calcolarlo

Capita più spesso di quanto si pensi: per compilare un modulo quando non si ha la tessera a portata di mano, per controllare il codice di un figlio appena nato, per verificare che un gestionale abbia generato il codice giusto o per preparare dei dati di prova. Ricorda però che solo l’Agenzia delle Entrate può attribuire ufficialmente un codice fiscale: per ottenerlo la prima volta serve la richiesta all’ufficio (o, per i neonati, la registrazione in Comune).

Domande frequenti

Il codice fiscale calcolato online è valido?

È corretto dal punto di vista formale, perché segue le stesse regole ufficiali. Non ha però valore legale: il codice ufficiale è solo quello attribuito dall’Agenzia delle Entrate.

Perché il mio codice è diverso da quello calcolato?

Di solito per un nome registrato in modo diverso (nome doppio, accento, secondo nome) o per omocodia. Controlla la tessera sanitaria o chiedi il certificato di attribuzione all’Agenzia delle Entrate.

Come si calcola il codice per un nome composto?

Le parti del nome si uniscono in un’unica parola e si applica la regola normale. “Anna Maria” diventa NMR, “Gian Luca” diventa GLC.

Posso calcolare il codice fiscale di un’azienda?

No, le società hanno un codice numerico di 11 cifre attribuito dall’Agenzia delle Entrate, che spesso coincide con la partita IVA. Puoi controllarne la validità formale con la verifica partita IVA.