«Mi serve il codice fiscale per lo scontrino?» chiede la farmacista. Voi le allungate la tessera sanitaria, lei la passa sotto il lettore e in due secondi il codice è sullo scontrino, pronto per la detrazione in dichiarazione. È probabilmente il gesto burocratico più frequente della vita di un italiano, e spiega bene una cosa che non tutti hanno chiaro: la tessera sanitaria, oggi, è anche il documento che attesta il vostro codice fiscale.
Molti conservano ancora in un cassetto il vecchio tesserino del codice fiscale, quello di plastica che si riceveva un tempo. Da anni ormai il suo posto è stato preso dalla tessera sanitaria, che unisce le due funzioni in una sola carta.
Che cosa c'è scritto sulla tessera
Sul fronte trovate i vostri dati essenziali: cognome, nome, luogo e data di nascita, sesso e, in evidenza, il codice fiscale di 16 caratteri, accompagnato da un codice a barre che lo riproduce. È quel codice a barre che la farmacia legge, ed è il motivo per cui in molti uffici vi chiedono la tessera invece di farvi dettare il codice: si evitano gli errori di battitura.
Sul retro, nella maggior parte dei casi, c'è la Tessera europea di assicurazione malattia, la TEAM, con i dati che servono per ricevere assistenza sanitaria negli altri Paesi dell'Unione europea e in alcuni Paesi convenzionati. Sul retro compare anche la data di scadenza della tessera.
Se vi incuriosisce sapere cosa significa ogni blocco, lo spieghiamo nella guida su come leggere un codice fiscale carattere per carattere. Per esempio, sulla tessera di Giulia Bianchi, nata a Milano il 14 maggio 1992, compare BNCGLI92E54F205B: quel 54 non è un errore, è il giorno di nascita aumentato di 40, come avviene per tutte le donne.
Chi la invia e quando arriva
La tessera sanitaria viene emessa nell'ambito del sistema gestito dal Ministero dell'Economia e dall'Agenzia delle Entrate, e di norma arriva per posta all'indirizzo di residenza, senza che dobbiate chiederla. Succede quando vi viene attribuito il codice fiscale (per esempio alla nascita, come raccontiamo nell'articolo sul codice fiscale del neonato), quando la tessera precedente sta per scadere o quando cambiano dati che vi compaiono sopra.
Proprio perché arriva per posta, l'indirizzo conta. Chi ha cambiato residenza e non ha aggiornato l'anagrafe rischia che la nuova tessera finisca al vecchio indirizzo. Non c'è modo di «accelerarla» in anticipo: conviene solo tenere in ordine i propri dati anagrafici.
Tessera sanitaria e codice fiscale non sono la stessa cosa
Qui molti si confondono. La tessera è un supporto fisico; il codice fiscale è un dato. Se la tessera scade, il codice non scade. Se la perdete, il codice resta lo stesso e potete continuare a usarlo, per esempio scrivendolo su un modulo o comunicandolo al commercialista.
Lo stesso vale al contrario: avere un codice fiscale non significa avere diritto all'assistenza sanitaria. Per i cittadini italiani residenti le due cose vanno di pari passo, ma per molti stranieri non è così. Chi ha il codice ma non è iscritto al Servizio sanitario non riceve una tessera sanitaria «piena», e in quei casi il documento che prova il codice è il certificato di attribuzione rilasciato dall'Agenzia delle Entrate. Le situazioni più comuni sono descritte nella guida su come ottiene il codice fiscale un cittadino straniero.
| Situazione | Il codice fiscale | La tessera |
|---|---|---|
| Tessera scaduta | Resta valido | Non va più usata come TEAM all'estero |
| Tessera persa o rubata | Resta lo stesso | Si chiede un duplicato |
| Dati anagrafici corretti | Può cambiare | Ne arriva una nuova |
| Cambio di residenza | Non cambia | Contano i dati aggiornati per le spedizioni |
Se l'avete persa o si è rovinata
Capita, soprattutto con il portafoglio perso in vacanza o la tessera spezzata dopo anni in tasca. Il duplicato si può chiedere in diversi modi: attraverso i servizi online dell'Agenzia delle Entrate, presso un suo ufficio territoriale oppure tramite la propria ASL. Le modalità esatte, per esempio se serva l'accesso con SPID o CIE per la richiesta online, possono cambiare nel tempo, quindi conviene verificarle sul sito agenziaentrate.gov.it al momento della richiesta.
Nell'attesa del duplicato non restate bloccati. Il codice fiscale lo potete comunicare comunque, e in farmacia potete dettarlo o mostrarlo da una foto: l'importante, per le spese sanitarie detraibili, è che finisca correttamente sullo scontrino.
Quando la tessera riporta un dato sbagliato
Ogni tanto qualcuno si accorge che sulla tessera c'è un errore: un nome scritto male, una data di nascita diversa da quella vera, un comune sbagliato. In questi casi non basta chiedere una nuova tessera, perché la tessera si limita a stampare i dati registrati nell'Anagrafe tributaria. Va corretto il dato all'origine: all'Agenzia delle Entrate per il codice fiscale e, se l'errore nasce dall'anagrafe, prima al Comune. Una volta sistemati i dati, la nuova tessera arriva di conseguenza. Il percorso è spiegato passo per passo nella guida sul codice fiscale sbagliato.
La tessera come chiave di accesso
La tessera sanitaria contiene anche un microchip. In molte regioni può essere attivata come Carta nazionale dei servizi (TS-CNS) e usata, con un lettore di smart card e un PIN, per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione, dal fascicolo sanitario ai portali fiscali. L'attivazione si fa di solito presso gli sportelli indicati dalla propria Regione. Con la diffusione di SPID e CIE è un uso meno frequente di un tempo, ma per chi la usa resta comoda.
Controllare il codice che c'è sulla tessera
Se dovete inserire il codice di un familiare in un modulo, per esempio quello del genitore anziano per le detrazioni o quello del figlio per una pratica INPS, copiarlo dalla tessera è la strada più sicura. Se il portale lo rifiuta, controllate prima di tutto di non aver scambiato una O con uno zero.
Volete essere sicuri di aver copiato bene il codice dalla tessera? Incollatelo nello strumento di verifica: controlla struttura e carattere di controllo.
Verifica un codice fiscaleUn'ultima cosa, la più pratica di tutte: date un'occhiata alla scadenza stampata sul retro prima di un viaggio all'estero. Se la tessera è scaduta e la nuova non è ancora arrivata, informatevi per tempo presso la vostra ASL su come ottenere un documento sostitutivo per l'assistenza sanitaria durante il viaggio.
Domande frequenti
La tessera sanitaria sostituisce il tesserino del codice fiscale?
Sì, oggi la tessera sanitaria riporta il codice fiscale e ne fa le veci nella maggior parte delle situazioni. Il vecchio tesserino non viene più rilasciato, ma il codice che riporta resta valido se i dati non sono cambiati.
Se la tessera sanitaria è scaduta, il codice fiscale è ancora valido?
Sì. La scadenza riguarda la tessera come documento, non il codice fiscale, che resta lo stesso. La tessera scaduta però non va usata come TEAM per l'assistenza all'estero.
Come si chiede il duplicato della tessera sanitaria?
Tramite i servizi online dell'Agenzia delle Entrate, presso un ufficio territoriale dell'Agenzia o rivolgendosi alla propria ASL. Le modalità aggiornate sono indicate sul sito agenziaentrate.gov.it.
La tessera sanitaria ha un costo?
No, la tessera sanitaria viene inviata gratuitamente all'indirizzo di residenza. Non va pagata né per il primo rilascio né per il rinnovo automatico.